01

http://www.poesia.it/Archivio/2009/somm_07_09.htm

Meleagro

http://www.sanmarcoinlamisweb.it/Michele_Coco.html

Coco

http://www.lietocolle.info/it/e_coco_il_dono_della_notte_s_d_amaro.html

http://www.sanmarcoinlamisweb.it/emiliococo.html

Il Premio letterario “Città di Adelfia”, XXVI edizione, è stato assegnato, per la poesia, a Emilio Coco (Il dono della notte, Passigli). Il premio è stato consegnato oggi, domenica 8 novembre, alle ore 19.00, nella sala consiliare del Municipio di Adelfia, la cui Amministrazione promuove e gestisce il Premio con la collaborazione della rivista “incroci” (Adda). La giuria, presieduta da Raffaele Nigro, è composta da Lino Angiuli, Ettore Catalano, Daniele Giancane e Francesco Nicassio.

Resta l’universo vellutato della tua guancia.

Eravamo giovanissimi, ed era una sera di novembre del 1969.

03

 http://www.edizionilobliquo.it/libri/OZI_010.html

 

Silenzio Calvino-Borges

Dunque il silenzio può coincidere con una mente ed un corpo assolutamente presenti, vivi, reali. Un corpo in carne, ossa e… silenzio; la materia grigia di una mente che è lì, a due passi, e nello stesso tempo è lontanissima. Corpo pensante che non ha più bisogno di personificarsi per esserci. Si lascia in pace, lascia in pace, sparisce  per apparire. Una natura umana senza superfetazioni intellettuali.

Roth J.

Roth J. 2

In copertina: Strada di villaggio (part.), di Edvard Munch, 1905.

Bondarciuk Natalija

Natalija Bondarciuk-Harey (da Solaris, di Andrej Tarkovskij, 1971).

Una poesia tratta da POETI e POESIA, n. 15, Dicembre 2008.

Ortesta

 <<…gli anni perduti che ha visto passare

come una nenia pura dell’aria…>>

Ortesta 2

Una passione in una Bari periferica, corrosiva, surreale.

balice 3

balice 4

Balice 5

William Shakespeare tradotto in settanta lingue e dialetti, tra cui il dialetto di Valenzano di Lino Angiuli (sonetto n. 22). Notevole progetto glocal, internazionale-globale con attenzione alle lingue minori e agli idiomi locali.

Progetto alto (uno dei tanti, per fortuna), lontano da imperialismi divoranti e localismi “razziali”.

 Editore svizzero: SIGNAThUR.

Segnalazione

http://www.lietocolle.info/it/dialetto_un_apertura_verso_il_mondo.html

Shakespeare-Angiuli

La morte, o meglio il morire, è una delle qualità del silenzio.
Quando il morire è la percezione struggente e naturale del tempo che infinitamente passa, trasforma, cancella…
Ma la morte, purtroppo, è anche lo scandalo dell’assurdità e della violenza.
E la violenza non è silenzio, ma mutismo innaturale, greve e angosciosa quantità.

 

Pessoa2

 

http://artandmylife.wordpress.com/2008/07/17/poetry-on-the-street/

http://www.insite.com.br/art/pessoa/ficcoes/acampos/456.html

 

La lettura, la voce, la poesia, la vita, la morte.

Le due pagine, innestate alle sette successive (in totale: da pag. 24 a pag. 32), tentano di tradurre il mistero-paradosso della passione letteraria che, pur essendo “finzione”, è il corpo, il sale, il bello della vita.

Due pagine (Vecchioni)1

Due pagine (Vecchioni)2

 

O morti... (Per Carla) 4

http://www.lietocolle.info/it/saracino_carla_i_milioni_di_luoghi.html

http://www.youtube.com/watch?v=Ay7q4plxnqo

***

 

per Carla
 
Quello, il corpo dell’estate, o luce bionda e azzurra, che apre
rauco un taglio tenebroso: così viene,
ondeggiando distorto, il Pierrot Nero delle nostre notti puerili; 
così scorre un filo di melodia, plasma di neve, o danza
sinistra slungata, dolce voce vortice profumo che fu ardent sanglot.
Questi – erano i giorni.

 

Copia di Pierrot Nero 2

 

http://www.youtube.com/watch?v=Sn6Z-zc9bXQ

  

Questa cartolina (timbro di partenza del 13-8-2009) sussurra: una generazione è finita!

Cartolina di Gianpaolo (13-8-09)

 

E questa poesia (la prima versione appare nella raccolta Il viso che aprì la porta, Ed. L’Obliquo, Brescia 1991), è nata lì, tra l’urgenza di un amore che non poteva non essere e le sirene di un male che non poteva essere il mare.

 

Stanotte c’erano gli arcobaleni.
La pietra dei malanni
– aghi e streghe –
vola nel cratere.
Camminare tra i vuoti.
 
Gli occhi lucidi nel sonno
Chi nuota verso il sole
Grande Ragione
E, immobile –
 
C’è la bambina bianca
sulla spiaggia, la forma
dove batte il respiro!
Finire tra un’estate
e un legno grigio, senz’agonia,
silenzio di cose secche,
vento crinale verso Gelso.
 
In attesa della motonave
il tepore dell’acquazzone
libera la pelle stremata
da sibili, mute, sonagli.
 
Gli uomini fissano le isole.
Stromboli
è una piramide azzurra.
Domani –

 

 (Isole Eolie)

 
 
Pubblicazione2

 

  http://www.edizionilobliquo.it/libri/OZI_010.html

 

Troppi poeti, troppi libri, troppe parole, troppe anime belline…

Farsi chiudere la bocca da Dio (dalla cosa immensa, necessaria e intelligente che questo nome oscuro-luminoso evoca). Questo è il silenzio che può generare versi essenziali come il pane cantato-spezzato per tutti.

Questo è il silenzio che può motivare una rinuncia alla società delle belle arti, belle lettere, etc.

 

Orten

 

J. Orten

 

http://www.lietocolle.info/it/poeti_foglio_numero_uno_giu_09.html

http://viadellebelledonne.wordpress.com/2007/09/20/la-cosa-chiamata-poesia-jiri-orten/

 

  

Mi faccio un silenzio come dico io

Da Un giorno l’altro, Nino Aragno Ed., Torino 2005.

 

Roma 2008 b

Roma, dicembre 2008.

http://www.lietocolle.info/it/roma_7_12_08_presentazione.html

http://www.radio.rai.it/radio3/radio3_suite/view.cfm?Q_EV_ID=295475&Q_PROG_ID=68#  

 

Studio di antiche masserie (Addamiano, 1990)

Addamiano, Studio di antiche masserie, 1990.