ESTATI

Un’immagine che chiarisce, esattamente, l’idea dell’Essere come Abgrund -Abisso (sulla linea Nietzsche-Heidegger). Un abisso che non ha nulla di negativo ma è, semplicemente, l’abisso organico, acquatico, da cui noi stessi siamo emersi.

Ricordo un’estate di parecchi anni fa, in compagnia di amici su un pedalò, abbastanza al largo da percepire la profondità del mare dal colore blu cobalto della superficie… Respirai profondamente e mi tuffai a candela con un brivido di gioia-paura… Sapevo che sarei riemerso, bastava abbandonarsi: l’abisso marino è, essenzialmente, la nostra antica madre.

(23-6-2013)

***

2014-08-12 (Un'estate... Augias)

***

La mia bella sirena… Adieu

***

 

 

L’oro in bocca: l’estate del silenzio e l’inverno dell’afasia. D’Annunzio e Kubrik.

Il silenzio è biologico, naturale. L’afasia è psicologica, umana.

La luce degli elementi naturali genera l’ebbrezza della parola poetica, l’oro liquido della gioia: la raccolta poetica ALCYONE, di Gabriele D’Annunzio.

 

La “luccicanza” di una mente stranita, alienata, è sprigionata dal cuore nero e ammutolito che non sa più parlare, articolare, giocare alla vita: il film SHINING, di Stanley Kubrik.