La poesia del mito nell’opera di Pavese, di Vittorio Campanella e Gabriella Macucci (da “IL PONTE”, 31-1-1967)

Per gentile concessione di Gabriella Macucci, possiamo rileggere un saggio su Pavese pubblicato alcuni decenni fa e difficilmente reperibile.

 

La poesia del mito nell’opera di Pavese (Macucci-Campanella, 1967)

 

Pavese al mare

 

 

 

Dell’IO metamorfico: due recensioni (Rimbaud e Ovidio) e una poesia di Franco Arminio.

2014-05-24 (Rimbaud-Angiuli)

Preme sottolineare che l’Io-Altro di Rimbaud preannuncia, più che l’inconscio freudiano, l’ignoto nicciano (“Cogito ergo Est”). L’inconscio freudiano sta all’ignoto nicciano come l’Io patologico sta all’Io dionisiaco. Rimbaud è un genio non per la giovinezza sregolata, folle, ma perché ha visto “nuovi cieli e nuova terra” di un essere uomini-individui oltrepassanti, non più schiavi di maschere-idoli-religioni-classi-ideologie-pregiudizi-accademie-bandiere-razze, etc. L’assoluta modernità di Rimbaud ci attende al varco, così come l’Oltreuomo di Nietzsche. Freud non poteva vedere tutto questo, poteva solo intravederlo-temerlo.

2014-07-19 (Sermonti-Ovidio)

Ecco: l’Io, nella metamorfosi, sperimenta la meravigliosa complessità e stranezza dell’Ignoto. Dunque nessuna forma, nemmeno “io”, è vera in quanto immutabile, ma è vera in quanto transeunte, Altro in fieri, volto morente-rinascente, essere differente.

Poesia Arminio 2012

“Quando sarò senza di me…” . Appunto: quando saremo senza più la maschera-immagine dell’io-persona che si fissa nello specchio-specchio-delle-mie-brame, allora attraverseremo lo specchio e diventeremo la possibilità degli impossibili, la risata sfigurante e anarchica di Alice.

L’oro in bocca: l’estate del silenzio e l’inverno dell’afasia. D’Annunzio e Kubrik.

Il silenzio è biologico, naturale. L’afasia è psicologica, umana.

La luce degli elementi naturali genera l’ebbrezza della parola poetica, l’oro liquido della gioia: la raccolta poetica ALCYONE, di Gabriele D’Annunzio.

 

La “luccicanza” di una mente stranita, alienata, è sprigionata dal cuore nero e ammutolito che non sa più parlare, articolare, giocare alla vita: il film SHINING, di Stanley Kubrik.

Poesia di due fratelli: Michele Coco ed Emilio Coco.

01

http://www.poesia.it/Archivio/2009/somm_07_09.htm

Meleagro

http://www.sanmarcoinlamisweb.it/Michele_Coco.html

Coco

http://www.lietocolle.info/it/e_coco_il_dono_della_notte_s_d_amaro.html

http://www.sanmarcoinlamisweb.it/emiliococo.html

Il Premio letterario “Città di Adelfia”, XXVI edizione, è stato assegnato, per la poesia, a Emilio Coco (Il dono della notte, Passigli). Il premio è stato consegnato oggi, domenica 8 novembre, alle ore 19.00, nella sala consiliare del Municipio di Adelfia, la cui Amministrazione promuove e gestisce il Premio con la collaborazione della rivista “incroci” (Adda). La giuria, presieduta da Raffaele Nigro, è composta da Lino Angiuli, Ettore Catalano, Daniele Giancane e Francesco Nicassio.

Carla Saracino, Dalida e… Aleksandr Vertinskij

O morti... (Per Carla) 4

http://www.lietocolle.info/it/saracino_carla_i_milioni_di_luoghi.html

http://www.youtube.com/watch?v=eaxH1Q2lps0

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per Carla

 

Quello, il corpo dell’estate, o luce bionda e azzurra, che apre

rauco un taglio tenebroso: così viene,

ondeggiando distorto, il Pierrot Nero delle nostre notti puerili; 

così scorre un filo di melodia, plasma di neve, o danza

sinistra slungata, dolce voce vortice profumo che fu ardent sanglot.

Questi – erano i giorni.

 

Copia di Pierrot Nero 2

 

http://www.youtube.com/watch?v=Sn6Z-zc9bXQ

  

Un silenzio di Lino Angiuli

 

Da Un giorno l’altro, Nino Aragno Ed., Torino 2005.

 

Roma 2008 b

Roma, dicembre 2008.

http://www.lietocolle.info/it/roma_7_12_08_presentazione.html

http://www.radio.rai.it/radio3/radio3_suite/view.cfm?Q_EV_ID=295475&Q_PROG_ID=68#  

 

Studio di antiche masserie (Addamiano, 1990)

Addamiano, Studio di antiche masserie, 1990.

La forza di Ivàn. Per Andrej Tarkovskij.

 La forza di Ivàn è il primo testo del poemetto LA ZONA, scritto in memoria di Andrej Tarkovskij, il grande regista russo, morto in esilio a Parigi nel 1986.

Il quadro che accompagna La forza di Ivàn, dedicato al poeta Milo De Angelis, è stato realizzato nel corso di quello stesso anno. Materia grigia di un rifiuto estremo e di una folgorazione.

Poesia e opera pittorica, pur essendo autonome, si chiamano, si rispondono.

La forza di Ivan – La cosa è grigia

Ripetiamo la clausura del chiarodeserto, o luce

Ripetiamo la clausura del chiarodeserto, o luce

sentimentale, azzurro d’esultanza

settembrina che purifica l’usura domenicale:

un vecchio che fa il vino; una vecchia

che appende un calzino; due ragazzi che

parlottano curvi sul gradino.

Si ripete lo spoglio dei vicoli assolati,

il passo dell’uscio, il cielo beante, mentre

bisbigliano le sante messe, le muffe

dalle cantine, i sughi dalle cucine. O nostra

luce confinata, tarda maniera

di una gioia che non abita, non appartiene,

perdona il basilico dei morituri

e il dialetto intestino, il fratello fantasma

che vomita la calce, il tabacco, la vinaccia

dei paesani, muovendo nei gironi

dell’arcadia dei beoti. Così

andiamo, ora e nell’ora d’aria di questa

ferale nostra vita corporale.

Settembre 2007

 

Il testo fa parte di un poemetto inedito intitolato: ORE D’ARIA (2004-2007).

Selezionato da Lino Angiuli per conto di Lietocolle Edizioni

http://www.lietocolle.info/catalog/product_info.php/products_id/615

Settembre 2007 (da AGENDA Lietocolle 2009)

Il segreto delle fragole (copertina)