La Notte… (Un disegno di Andrea Pazienza e una pagina di Guy De Maupassant)

Pazienza (da Campofame, 1987, dett.)

Andrea Pazienza, da CAMPOFAME, 1987, dett.

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La notte... (Maupassant)-1

La notte... (Maupassant)-2

Guy De Maupassant, Amo la notte con passione, trad. di Marcello Oro, Il Sole 24 ORE Ed., 2016.

Un articolo di Minxin PEI e una pagina di Albert CARACO

C'è una Cina... (Minxin Pei)

Questa è la Cina davvero vicina, vicinissima… Altro che utopia comunista e sogni rivoluzionari!

Questa Cina enfatizza il delirio dello sviluppo economico infinito, nato nel cuore dell’Europa e anima dell’Occidente.

Aveva dunque ragione Heidegger: solo un Dio può salvarci?

Pagina Caraco

(Da Breviario del caos, di Albert Caraco, trad. di Tea Turolla, Milano 1998)

Breviario del Caos

BELLA CHAGALL

Bella Chagall

 

Chagall per Bella

“Le sue labbra emanavano il sapore del primo bacio,

un bacio simile a una sete di giustizia.”

(Marc Chagall)

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Da Diario sentimentale, di Bella Chagall, con i disegni di Marc Chagall,

a cura di Federica Ghiselli e Riccardo Mazzoni,

Edizioni Stampa Alternativa Nuovi Equilibri, 1991.

Per l’edizione integrale italiana:

http://www.donzelli.it/libro/2375/come-fiamma-che-brucia

La preghiera del corpo e la mistica della carne: un articolo di Ravasi G. e un libro di Hadjadj F.

La preghiera del corpo (Ravasi G., da IL SOLE24ORE, 3-1-2010)

(In copertina: Lucio Fontana, Attese, 1961)

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Tre cose sono troppo ardue per me,

e quattro non le capisco:

il cammino dell’aquila nel cielo,

il cammino del serpente sulla roccia,

il cammino della nave in mezzo al mare

e il cammino dell’uomo verso una ragazza.

(PROVERBI, 30, 18-19)

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http://michepassa52.wordpress.com/2013/06/12/tre-tavole-per-lucio-fontana-e-ugo-mulas/

Bolle: una poesia di Giulio Felisetti, classe 4 A, un autoritratto di Richard Heeks ed una segnalazione.

Essere leggeri, nell’aria, senza finalismi e presunte destinazioni. Svanire nei giochi e nelle geometrie del “nulla”. Un nulla bello come il pianeta dell’infanzia, dove tutto sorride perché tutto è sempre possibile, attuale, aperto, nascente, colorato, soffiato. Svanire per apparire ancora, e ancora apparire per svanire: nessun autoritratto può diventare il dio dell’immutabilità, ma semplicemente l’istante, il fotogramma di una vita che nasce e sta per finire, finisce e sta per nascere. Noi vogliamo durare eternamente, e dunque soffriamo… Basta togliere una “r”, la erre dell’errore delirante dell’onnipotenza, e il risultato è: soffiamo.

http://www.icsviazuara.org/poesiepremiate.htm

http://www.redbubble.com/people/rjheeks

Una pagina da IL PESO FALSO, di Joseph Roth, trad. di E. Pocar, Mondadori 1979.

Roth J.

 

Roth J. 2

In copertina: Strada di villaggio (part.), di Edvard Munch, 1905.

 

 Giovanna Mezzogiorno